Apollyon

Apollyon
Divinità Maggiore
Titoli Cavaliere della Pestilenza
Principe delle Locuste
Principe delle Piaghe
Allineamento Neutrale Malvagio
Sfere di Influenza Pestilenza
Adoratori Druidi malvagi, lebbrosi, portatori di malattie, affetti da pandemie, Urdefhan e Ratti Mannari
Allineamento dei Chierici
Domini Concessi Aria, Male, Oscurità, Distruzione
Arma Preferita Falce

Apollyon (pronunciato uh-POL-yuhn) è il cavaliere della pestilenza dalla testa di un montone ed è uno dei più potenti Arcidaemon di Abaddon. Talvolta indicato come il principe delle Locuste, Apollyon diffonde piaghe e malattie attraverso i piani allo scopo di accrescere il potere presso i suoi fedeli arcidaemon.

Storia

Apollyon, il principe delle piaghe, prende la forma di un gigante butterato con la testa malaticcia di un montone. Il cavaliere della pestilenza nasconde alla vista il suo corpo ricoperto di pustole e cicatrici indossando un mantello ricamato dalle scure pelli di dozzine di angeli cucite insieme, ciascuno di questi angeli è stato scuoiato vivo dopo aver fallito nel tentativo di sconfiggere il cavaliere e recuperare le anime imprigionate nel suo dominio. Ogni anima angelica è stata divorata a metà da Apollyon, l' altro frammento è stato utilizzato per potenziare una serie di archi (gli "Ushers of the Black Rain") che venivano conferititi ai suoi più grandi servitori come emblemi della loro posizione, mentre l' arma originale è conservata dal cavaliere in persona.
La cavalcatura di Apollyon è l' incubo Septisaeus, che porta una corona dorata con inciso il simbolo del suo padrone mentre il suo collo appare perforato da una dozzina di frecce appuntite. Con il suo bianco manto scintillante, Septisaeus sembra ad ogni modo sano ad una prima occhiata, ma un' ispezione più accurata rivela i segni di una orribile infezione: i suoi occhi sanguinanti presentano sclere nere, i denti e le gengive sono spezzati, la bocca schiumante, con macchie purpuree alle estremità.
Il regno di Apollyon come principe delle piaghe cominciò ere addietro quando il precendente cavaliere della pestilenza cadde (non per mano di uno dei suoi subalterni o un dio vendicativo, come nel caso dei cavalieri precedenti, ma a causa di qualcosa di totalmente sconosciuto). I dettagli precisi non sono mai stato scoperti, almeno non dai daemon, ma si pensa che Yrsinium, il precedente cavaliere della pestilenza, sia scomparso durante un' incursione nel Maelstrom. Alcuni credono che sia stato ucciso dai quasi mitici Protean del Coro della Simmetria Maligna. Sebbene la prova definitiva non fu mai rivelata, gli altri membri dei Quattro diedero la loro risposta e massacrarono alcuni tra i più potenti signori dei Protean allora esistenti, inoltre trascinarono uno dei Protean anziani dalle profondità del Maelstrom ad Abaddon. Da quel momento, il cadavere del signore dei Protean senza nome è rimasto come un monumento in putrefazione nel Plaguemere.
Durante l' assenza di Yrsinium, alla sua corte si combattè una guerra intestina per determinare la successione del maestro caduto e si vennero così a formare diversi partiti. Fu durante questo caos che Apollyon salì al potere, massacrando sulla sua strada almeno la metà dei suoi rivali fino a quando gli altri non si piegarono. Ovviamente, nessuno dei suoi originali rivali rimase, alcuni disertarono alla corte degli altri membri dei Quattro, ritirandosi nelle terre non reclamate ai margini di Abaddon, altri lasciarono definitivamente il piano.
Mentre gli altri cavalieri si impegnano nel raggiungere gli altri piano o principalmente conducono atti di brutalità contro i mortali del Piano Materiale, Apollyon e i suoi servitori si concentrano invece sulla creazione di nuove piaghe e malattie in grado di svolgere il lavoro dei demoni al posto loro, diffondendosi in maniera inarrestabile per il Piano Materiale. Meno conosciuto è il fatto che questi atti di creazione possono estendersi anche ad artefatti ed oggetti magici con lo scopo di corrompere i loro destinatari e causare una infezione di tipo metafisico, in modo tale che dopo il giudizio di Pharasma siano indirizzate ad Abaddon. Tra i doni velenosi di Apollyon a Golarion ci sono artefatti quali: gli Occhi di Abaddon, il Turibolo della Mosca Nera, la Sfera dell' Itterizia, il Falcetto della Luna Spezzata.
Apollyon di frequente riesce ad inviare i suoi servitori sul Piano Materiale, e le loro azioni causano degli ingenti ed oscuri disastri anche dopo molto tempo che tali creature sono state uccise o scacciate. Il cavaliere quando crea e diffonde piaghe orribili e viulente non è contrario a garantire una temporanea immunità ai suoi cultisti mortali in cambio del loro servizio come portatori ed incubatori umani, sebbene questa protezione sia fugace (alla fine anche loro cadono, e le loro anime vengono riportate ad Abaddon tra nuvole di insetti cadaverici). Così come Trelmarixian, Apollyon ha raccolto la maggior parte dei suoi sostenitori tra gli Urdefhan creati dai daemon, si affida a loro quali parassiti privi di intelletto che diffondono le sue malattie in maniera più efficiente rispetto ai vari portatori e devoti non-daemon.
I delegati mortali di Apollyon perseguono i suoi obbiettivi, ben sapendo che la loro venerazione non significa molto, e che sono i risultati che contano. Sia questi ultimi che i servitori daemoniaci di Apollyon spesso offrono il loro aiuto a potenziali alleati quali druidi malvagi, coloro che venerano il culto di Rovagug, la chiesa di Urgathoa e anche specialmente la chiesa di Ghlaunder nel tentativo di causare la morte di un gran numero di mortali. Di questi il semidio dei parassiti e delle infezioni è forse il più scettico, nella consapevolezza che l' aiuto di Apollyon nel perseguimento dei loro mutui obbiettivi avrà senza dubbio una conclusione nefasta. (Il loro teso rapporto potrebbe avere a che fare con la voce che un precedente cavaliere avrebbe in origine imprigionato Ghlaunder in un bozzolo, spremendolo del suo potere fino a quando non venne accidentalmente liberato da Desna).
All' interno di Abaddon e oltre, i demoni minori di Apollyon si nutrono delle loro vittime come voraci locuste, facendoli a pezzi e distribuendo i frammenti tra di loro. Di ritorno nel Plaguemere, tali bestie sottomesse potrebbero rigurgitare le loro vittime, aumentando la riserva di anime e trascinando le vittime orribilmente scioccate e ricostituite alla base del Trono di Mosche. Più sovente tuttavia, un gruppo di daemon semplicemente risponde agli ordini di un Leucodaemon a loro superiore e al comando di quest' ultimo i daemon iniziano a sanguinare, come se fossero colpiti dalla fase terminale di una febbre emorragica, espellono la loro riserva spirituale da ogni poro e in questo modo i servitori più potenti di Apollyon possono banchettare nel sangue e le migliori parti vengono inoltre imbottigliate e consegnate a coloro che sono più in alto nella catena di comando.

Empio Simbolo

Il simbolo di Apollyon è una falce gialla dall' aspetto malaticcio ricoperta di bolle, polipi, e viticci carnosi.


Fonte: http://www.pathfinderwiki.com/wiki/Apollyon